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è l'ora

  • May. 20th, 2008 at 1:11 PM
sun
Bene, è tutto pronto.

Dopo circa un mese di incubazione il nuovo blog su wordpress è pronto. Ho copiato tutti i post (anche quelli che in realtà venivano da splinder!) sulla nuova piattaforma. Ho deciso che non chiuderò questo blog su LiveJournal, semplicemente smetterò di scriverci. Infatti contiene ancora preziosi commenti che non sono riuscito a trasportare sul nuovo blog (si può fare? come?).

Un grosso bacio a tutti,
spero di vedermi presto sul nuovo no sympathy,
Andrea

PS: come non potevo cambiare tema a caso un ultima volta ?

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May. 16th, 2008

  • 6:46 PM
sun
Letto il Velegramma di Mario Berlanda, ho pensato di inviarlo subito ad un amico appassionato di giochi linguistici. Non prima di avere però elaborato due righe di accompagnamento.

caro carissimo, comunico cospicui convenevoli conditi con candidi ciao.
constatando comunicazione circa conclusa credo così compiere cortese condotta.

costantemente crepuscolante,
consueto collega

Cambridge take two

  • Apr. 21st, 2008 at 9:31 AM
sun
Sono di nuovo a Cambridge, per un nuovo workshop. Il viaggio questa volta l'ho fatto in treno e si è considerata un'ottima scelta. Da Parigi a Londra è comodo e veloce e, una volta arrivati alla stazione internazionale di St Pancras, la stazione King's Cross è giusto a fianco, proseguire per Cambridge prende circa un'altra ora.

Questa volta non alloggio in un b&b ma sono riuscito ad ottenere una stanza nel college giusto accanto all'istituto che ospita il workshop. Inoltre è very cheap!

Ora vado che la registrazione chiude tra 20 minuti ;-)

il giro del mondo in 80 giorni

  • Apr. 13th, 2008 at 12:33 PM
sun
Non è certo con titoli sensazionali che posso rendere interessante il mio blog e a dire il vero non c'è motivo alcuno per cui debba essere interessante oltre che all'autore ...

Però è certo che questo aprile passerà alla storia come uno dei mesi in cui ho viaggiato di più. In prima approssimazione il percorso suona così: Parigi -> Cambridge -> Italia -> Parigi -> Cambridge -> Parigi. Ma questa descrizione non rende completamente l'idea se uno non tiene conto della complicazione dei viaggi e delle varie cose da sistemare in ogni tappa.

Ieri mattina prendevo un taxi davanti al Isaac Newton Institute che mi portasse alla stazione degli autobus, oggi sono a Casa. Incredibilmente mi accoglie una bella giornata di sole ed è proprio come diceva Gaber

Generalmente mi ricordo
una domenica di sole
una giornata molto bella
un'aria già primaverile

ed una bella giornata di sole è forse quello che ci vuole per rendere sopportabile questa tornata elettorale, da cui il meglio che posso sperare è il fallimento del sistema elettorale. Nel caso non abbiate ancora votato, mi permetto di suggerire l'unica lettura razionale ed interessante che ho trovato sul così detto "voto utile", si tratta di due interessantissimi articoli da noiseFromAmeriKa che trovate qui e qui.

pasqua con i tuoi

  • Mar. 24th, 2008 at 10:17 PM
sun
Mio zio Michele che a tavola mi chiede come sono le ragazze di Parigi ammiccando vistosamente. Io l'unico in imbarazzo.

E' un bene, vuol dire che hanno metabolizzato.

Ora tocca a me.

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devo insistere

  • Mar. 23rd, 2008 at 10:03 PM
sun
Non mi viene da scrivere niente ma devo insistere.

Sono a Casa, quella con la C maiuscola, quella in cui sono cresciuto. Forse dovrei dire quella che ho visto crescere dal momento che quando sono venuto qui, ventuno anni fa, la casa era parecchio diversa. E che continua a crescere e a cambiare, nonostante il mio pressoché completo disinteresse. Si, ricordo bene il lieve imbarazzo che mi colse quando i miei genitori comprarono "il mio letto": sarà stato circa due anni fa, da anni abitavo a Pisa e a breve mi sarei trasferito a Milano. In ogni caso un bellissimo letto.

Ho rivisto il mare. È ancora il mare di inverno quello con gli stabilimenti balneari ancora barricati, la spiaggia disegnata dalle orme di tanti passeggiatori solitari. Il forte vento alzava le onde. Peccato aver lasciato la macchina fotografica a Parigi, la scheda da un giga non mi sarebbe bastata.

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ero tentato

  • Mar. 15th, 2008 at 11:59 AM
sun
Oggi mi ha svegliato un bellissimo sole che miracolosamente avvolge Parigi; dopo una settimana di guardie e ladri con la pioggia ha deciso di venire finalmente fuori. Eppure quasi non avevo voglia di uscire dalle coperte.

Venire qui a Parigi è costato parecchio sforzo, incamminarsi in una strada sconosciuta senza l'aiuto di nessuno, in un paese che conosci solo dai luoghi comuni, per inseguire una speranza di cambiamento e di risveglio. E per ora sta andando anche tutto troppo bene, ho una bellissima mansarda in un quartiere bellissimo, il lavoro al CEA và alla grande, ho amici ...

... e allora perché lamentarsi ? prima di tutto perché il continuo lamento a quanto pare stà nel mio DNA, secondariamente perché non basta, gli esami non finiscono mai e non è permesso fermarsi. Ci vuole ancora tanta forza, per imparare il francese, per smetterla di uscire solo con italiani, per sistemare la mia camera di Milano (che tutt'ora continuo a pagare!). E ci vuole coraggio, per distinguere i sogni dalla realtà e fare i conti in fondo al mese, per capire cosa succederà se poi ti senti uguale.

Quindi me la sono presa con questo malandatissimo blog, per un attimo volevo cancellare tutto e ricominciare da capo quasi fosse il simbolo dei miei fallimenti. Ma mai bisogna sottovalutare quanta memoria possano racchiudere anche pochi bit; come un lampo ho realizzato che questi pochi bit su livejournal (in realtà insieme a tanti altri custoditi in una disordinata partizione ubuntu) erano quasi l'ultima cosa che condividevo con lei. Per un attimo ho immaginato il momento in cui creò il suo blog; non mi servì che mi dicesse dove e con che nome, lo trovai subito. Lo stesso livejournal che io usavo da tempo, lo stesso nick che lei usava da tempo. Le mie lacrime hanno accompagnato il tuono, come in tutti i film: lampo, gli attori si girano, tuono, si guardano, e poi la pioggia.

Questi post, tutti in crescendo, sono poi estremamente difficili da concludere. Per fortuna c'è la biancheria che aspetta di essere lavata, ci sono una o più telefonate importanti, e tante altre cose che mi aspettano.

Quando arriverò in fondo, presenterò il conto.

Unò dué, unò dué,
unò dué, unò dué,
...

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nuova stagione

  • Dec. 18th, 2007 at 9:15 PM
sun
...

lei aveva occhi tristi e beveva
volteggiava e rideva ma pareva soffrir
lui parlava stringeva ballava
guardava quegli occhi e provava a capir
e disse son zoppo per amore
la donna mia m'ha spezzato il cuore
lei disse il cuore del mio amore
non batterà mai più

e dopo al profumo dei fossi
a lui parve in quegli occhi potere veder
lo stesso dolore che spezza le vene
che lascia sfiniti la sera
la luna altre stelle pregava
che l'alba imperiosa cacciava
lei raccolse la gonna spaziosa
e ormai persa ogni cosa
presto lo seguì

piangendo urlando e godendo
quella notte lei con lui si unì
spingendo, temendo e abbracciando quella notte
lui con lei capì
che non era avvizzito il suo cuore
e già dolce suonava il suo nome
sciolse il suo voto d'amore
e a lei si donò

poi d'estate bevendo e scherzando
una nuova stagione a lui parve venir
lui parlava inventava giocava
lei a volte ascoltava e si pareva divertir
ma giunta che era la sera
girata nel letto piangeva
pregava potere dal suo amore
riuscire a ritornar

...

... ? ...

  • Sep. 11th, 2007 at 12:05 AM
sun
"vorrei scrivere qualcosa

ma forse ho troppi pensieri per scriverne alcuni

ecco posto questo"

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Erasable programmable read-only memory

  • Aug. 12th, 2007 at 9:18 PM
sun
Come una EPROM vecchio stile cerco di cancellare i pensieri esponendomi ai raggi UV.
Sono venuti a trovarmi una amica e un amico di Milano e per l'occasione io e mia madre abbiamo risistemato un paio di stanze di casa di mia nonna disabiltata oramai da 5 anni. Il risultato è abbastanza buono, non sarà un albergo ma come bilocale offre le sue soddisfazioni.

Oggi, con loro e altri due amici che ci hanno raggiunto per la giornata, abbiamo passato la giornata al mare. Nonostante abiti ad un metro dal mare, possiamo dire che non sono il tipo "da spiaggia", ... anzi diciamo pure che al mare non ci vado quasi mai. Oltretutto sono stato a Milano fino a fine luglio e adesso, come ogni estate, da tanto sono più bianco rispetto ai miei compaesani mi sento un turista a casa mia ("uno straniero" per dirla con i Negrita). A fine giornata sono rosso come un peperone ed ho la testa che mi scoppia; ma sono contento lo stesso, stare con gli amici è bello e aiuta a pensare ad altro.

Ho parlato un pò con i miei (che alla fine hanno letto il blog ;-) ciao mamma! ciao babbo!) che mi dicono di non darmi subito per vinto e tenere duro.

Questa sera riscopro Gershwin e l'incenso alla mela che, rispettivamente, non ascoltavo e accendevo da tempo.

i miei piani andavano diversamente

  • Aug. 6th, 2007 at 11:01 PM
sun
prima di tutto avrei voluto rivederti di persona

secondo, avrei cercato di convincerti a tornare insieme.

volevo farti capire che io ti amavo ancora un sacco e che avrei fatto di tutto per ricominciare insieme e che se non mi strappo i capelli non è perché non ci tenga a te o che mi vada bene questa separazione silenziosa

ma solo per rispetto alle tue esigenze

volevo un occasione per poterti finalmente parlare e dirti quello che provavo

facendoti sentire la mia presenza e il mio sostegno

abbracciarti e rischiare di essere respinto per farti vedere quanto ancora ti desidero

invece ho dovuto tirarti fuori di bocca via skype le parole opposte

non torni più

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Back in Milan

  • Jul. 17th, 2007 at 7:49 PM
sun
Sveglia alle sei, cappuccino al bar della stazione di Carrara-Avenza (1.20€ cacchio!) aspettando il treno che già era in ritardo di mezz'ora. Arriverò sicuramente dopo le undici.

Ho tempo per pensare. La prima cosa che mi viene in mente è che andare a prendere mio fratello all'aereoporto ieri sera mi ha fatto sentire vecchio. Diciotto anni non ancora compiuti è stato una settimana a Londra con altri tre compagni delle superiori, bella esperienza, hanno visitato tutto il visitabile e si sono divertiti. E io mi sento vecchio, mi sento come se non fossi più in grado di godermi la vita in quel modo. In quel modo così spontaneo e privo di pensieri, con tutta la vita davanti, senza ancora alcun progetto ...

Eppure ha solo otto anni meno di me. A rendere ancora più surreale la situazione si aggiunge il fatto che dopo domani parto per una settimana in Inghilterra. Ai miei non l'ho detto così come non gli ho parlato del momento di pausa (di crisi?) con la mia ragazza. Era buffo: mentre i miei genitori chiedevano a mio fratello dei luoghi e dei musei, io mi informavo sul clima, sull'abbigliamento consigliato, sul costo del cibo e su altri pratici dettagli.

La seconda cosa a cui ho pensato è che a casa mia si stà veramente bene. Casa dei miei genitori è abbastanza fresca, è vicino al mare, è spaziosa e silenziosa. Non ci penserei due volte ad andare a studiare là invece che qui dove oggi abbiamo toccato i 33° gradi. Per fortuna i miei la prossima settimana partono per le vacanze e la casa sarà libera per due settimane (modulo fratello). Sia chiaro che non mi dispiace affatto stare con loro ma dovrei dare troppe giustificazioni e la situazione diventerebbe difficile, già mi chiameranno prima di partire e dovrò dissimulare il fatto che non rispondo da Milano.

Il terzo pensiero è in realtà una domanda: ha senso scrivere sul blog quello che non si dice a voce ? Certi pensieri non sono segreti ma, per un motivo o l'altro, non abbiamo nessuna intenzione di tirarli fuori.

Boh.

balneazione

  • Jul. 15th, 2007 at 10:44 PM
sun
Questo weekend sono tornato a casa dai miei. A breve partiranno per la consueta vacanza in Grecia ed era l'ultima occasione di salutarli. A dire la verità rimarrò a casa anche domani, la scusa ufficiale è che voglio trovare un barbiere aperto per tagliarmi i capelli; la realtà è che non ho voglia di spostarmi anche domani e che mi piace respirare un pò di aria di casa.


Oggi ho fatto una cosa che non facevo veramente da dieci anni: andare al mare con i genitori. Stabilimento balneare tipico della mia zona, un ombrellone al metro quadro, bicicletta, telo e crema solare. La sera cena standard con parenti.

Sono giornate passate a raccogliere pezzi di me stesso.

Congratulazioni!

  • Jul. 12th, 2007 at 12:50 AM
sun


Il fatidico momento è arrivato,

ora sei dall'altra parte.

Salutami i Pearl Jam.

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Andrea và in città (ma torna anche subito)

  • Jun. 29th, 2007 at 10:51 AM
sun
Avete in mente il film di Paolo Virzì "Caterina va in città" ? Beh, in città questo Mercoledì ci sono andato io.

Sono stato a Roma con alcuni miei amici/colleghi di un associazione per un paio di incontri istituzionali. Proprio come le persone importanti di Milano ho fatto il mio biglietto di andata e ritorno in ES* per Roma. Nonostante mi sia impegnato per presentarmi in condizioni decorose, non avendo una giacca ed essendo l'unica camicia pulita disponibile a maniche corte e quadretti colorati (molto stile Happy Days) il risultato è stato molto discutibile. Salotto romanoTant'è che Cisco appena mi ha visto scendere dal treno mi ha chiesto "ma vieni vestito  così ?!?". Ovviamente lui e Giovanni erano in giacca e cravatta ...

Dopo l'incontro siamo abbiamo fatto un piccolo ma molto sostanzioso aperitivo a casa di Giovanni. Dopo il secondo bicchiere di vino ho interrotto la conversazione con la seguente deduzione "siamo a Roma, stiamo parlando di politica e siamo nel salotto di Giovanni (che comunque ha un bilocale :-)) : allora frequento i salotti romani!", inutile dire che non gli altri non sono morti dal ridere.

RiunioneL'indomani mattina c'era in programma un incontro al ministero (il Miur) per la presentazione del progetto Ethicamente. Oltre alla nostra associazione erano presenti un sacco di pezzi grossi: dal sottosegretario Nando dalla Chiesa ai consiglieri del ministro Mussi (che ovviamente non era presente perché impegnato nel Dpef). A parte sentirmi abbastanza a disagio per l'abito e per lo zainetto con attaccata la bandierina della pace non avevo preparato assolutamente nulla da dire e avevo il terrore che qualcuno ad un certo momento mi chiedesse qualcosa. Per fortuna è andato tutto liscio, ovvero ho ascoltato senza aprire bocca :-)

Ritorno a Milano nel pomeriggio. Questa volta il treno (che sempre ES* è) fà veramente schifo. E' pienissimo e mi sentivo strizzato come una sardina. Veramente non avevo spazio per le gambe! Davanti a me un altro tipo (anzianuccio per la verità) che tornava da Roma a Milano dopo qualche incontro politico;  magari era un pezzo grosso di qualcosa...
Biciclette
Dopo queste due giornate da capitale, ho bisogno di ritrovare un pò i miei spazi. Allora prendo la bici e, con Davide, andiamo alla Critical Mass (ogni giovedì, ritrovo alle 22 in piazza dei Mercanti). Bell'escursione : mattina al ministero e la sera a scampanellare sotto la galleria accanto al Duomo.

Mi ricorda molto gli Afterhours in "sui giovani d'oggi ci scatarro su" quando cantano

"il sabato in barca a vela, il lunedì al Leoncavallo"

everyday life

  • Jun. 26th, 2007 at 11:10 AM
sun
Al bar
Le giornate scorrono una dopo l'altra, sembrano le stesse anche se sono sempre più diverse.

D'altro canto le notti non passano affatto.

Compiti, esami, esercizi, impegni che non hai voglia di affrontare solo per comodità.

Avrei voglia di affogare la testa in una vita che non mi appartiene per distrarmi dalla mia.

Pigriziacast

  • Jun. 22nd, 2007 at 7:28 PM
sun
I podcast di Radio Rai rendono evidente la mia pigrizia intrinseca e il mio spirito nerd. Mi capita spessissimo di ascoltare dal podcast la puntata del giorno prima di programma proprio mentre và in onda la puntata del giorno stesso. Se non lo conscete vi suggerisco vivamente di ascoltare 610 di Lillo e Greg con Alex Brag.

Milano in bicicletta

  • Jun. 17th, 2007 at 1:30 PM
sun
Due settimane fà ho portato a Milano la mia bicicletta. L'ho ricevuta in dono per la mia laurea a Settembre ma l'ho usata solo raramente a casa del trasloco nella city. Ora invece uso la bici tutti i giorni e me ne stò pian piano innamorando.

Ci vediamo tutti i Giovedì alle 22 in Piazza dei Mercanti.
http://www.criticalmassmilano.it/


La Repubblica, l'Ocse e la matematica

  • Sep. 26th, 2006 at 3:33 AM
sun
Come spesso accade rimango perplesso dalla disinvoltura (per non dire ignoranza) con cui la Repubblica pubblica i dati numerici. Da un articolo di Repubblica, leggo in fondo: In Finlandia i suicidi raggiungono il 34,5% su 100 mila ragazzi (in realtà è virgolettato per cui dovrebbe essere una citazione del ministro Fioroni).

All'inizio mi sono incuriosito perché quando si esprime una percentuale di solito non si cita la dimensione del campione: avete mai sentito dire il 50% di 60 milioni di italiani è ... ? in questo caso uno fà prima a dire 30 milioni di italiani.

Ma poi pensandoci bene, il 34,5% di 100mila ragazzi sono 34.500, come dire che un medio-piccolo comune si suicida ogni anno (in realtà la scala temporale non è riportata nell'articolo). Mi sembra un numero un pò esagerato.

Cercando su Google per finland suicide al 6 posto uno trova una pagina dell'Unicef che riporta il seguente dato: le morti per suicidio di ragazzi di età compressa tra i 15 e i 24 anni, avvenuti tra il 1991 e il 1993 sono 36,2 ogni 100.000. Quindi, a parte che il conteggio comprende tre anni (e non uno), i suicidi non sono affatto il 34,5% ma lo 0,03%. Per completezza in Italia nello stesso periodo i suicidi sono stati 7,3 (sempre su 100.000).

Già che c'ero ho osservato una curiosità che né Fioroni né Repubblica citano, ovvero i suicidi sono essenzialmente tutti maschili. In Italia (sempre in quel periodo e sempre su 100.000) sono 5.7 maschi e 1.6 femmine (più di 3 volte in meno); in Finlandia sono 33.0 maschi e solo 3.2 femmine (dieci volte in meno). Stessa situazione, da questo punto di vista, in tutti gli altri paesi europei: il rapporto maschi/femmine supera quasi sempre il 3, arrivando quasi ad 11 in Irlanda.

Quante cose si imparando leggendo Repubblica!

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Stranezze

  • Sep. 25th, 2006 at 10:56 PM
sun
Matteo mi ha fatto notare la seguente bizzarria: ci sono un paio di articoli di fisica statistica, pubblicati sul Journal of Statistical Physics, a nome di Bill Moran, William G. Hoover e Stronzo Bestiale... si avete letto bene! il nome dell'ultimo autore è Stronzo Bestiale! In base all'articolo S. Bestiale sarebbe afferente all'Institute for Advanced Studies di Palermo.

La referenza è Journal of Statistical Physics volume 48, numbers 3-4, 1987, pages 709-726.

Cercando su Google per "Stronzo Bestiale" si trova qualche spiegazione, in questa pagina, a cura di Sara Scharf, insieme ad altri casi di questo tipo viene riportata la seguente spiegazione:

A colleague told me that some of the researchers working on these papers were so upset with one of their collaborators that instead of submitting his real name to the journal, they referred to him as "Stronzo Bestiale" (which roughly translates into English as "Nasty piece of S**t.")

Secondo questa versione alcuni ricercatori, parecchio arrabbiati con un loro collega, avrebbero sottomesso l'articolo sostituendo il nome di quest'ultimo con "Stronzo Bestiale". Sara Scharf non è però sicura di questa ricostruzione e chiede pertanto eventuali conferme/smentite.

Quest'altra pagina, a cura di Paul May, sembra confermare lo scherzo anche se non parla di cause iraconde; chiarisce inoltre che l'Institute for Advanced Studies di Palermo è completamente fittizio.

And yet more on the same theme, there are 4 papers by an American/Italian group who, for a joke, added a fictitious author by the name of Stronzo Bestiale, which means 'brutal/beastly turd'. The refs are: Hoover W.G., Posch H.A., Bestiale S., J. Chem Phys. 87 (1987) 6665; Moran B., Hoover W.G., Bestiale S., J. Stat. Phys. 8 (1987) 709; W.G. Hoover, H.A. Posch, B.L. Holian and S. Bestiale, Bull. Am. Phys. Soc. 32,(1987) 824; and W.G. Hoover, B. Moran, B. Holian, H. Posch and S. Bestiale, Bull. Am. Phys. Soc. 32, (1987) 1370. Stronzo Bestiale is allegedly affiliated to the Institute for Advanced Studies at Palermo, Sicily, which is fictitious. [Thanks to Fabio Pichierri and David Richerby for some of this info].

mah ...

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